F1, test Barcellona: Massa davanti a tutti, poi Ricciardo e Vettel. La Ferrari macina 168 giri

BARCELLONA - Come correre due gran premi e mezzo, uno dietro l’altro. Con 168 giri a testa, Felipe Massa e Sebastian Vettel hanno messo a dura prova l’affidabilità di Williams e Ferrari. Sono loro gli stakanovisti dei test che la F1 ha ripreso oggi sul circuito del Montmelò (Barcellona), ultimo banco di prova prima del via del Mondiale 2017, il 26 febbraio a Melbourne. I team hanno cercato non tanto la velocità quanto il passo gara, per verificare resistenza delle componenti meccaniche, efficacia delle novità aerodinamiche e durata dei vari tipi di gomme. Obiettivo, accumulare dati utili per affinare le prestazioni delle monoposto quando si correrà con i punti in palio.

Massa è stato la sorpresa. Al momento di andare a pranzo aveva già stabilito il miglior tempo in 1’19"726, a soli 21 centesimi da quello della Mercedes di Valtteri Bottas, ottenuto il primo marzo e, per ora, imbattuto. Alle spalle del brasiliano si è piazzata la Red Bull di Daniel Ricciardo (staccato di 174 millesimi, per lui 89 giri in totale). Terza la Ferrari di Vettel (+0.180). Ma, mentre i primi due hanno firmato la migliore prestazione con gomme supersoft ed ultrasoft, Vettel ha percorso i suoi 168 giri alternando medie e soft. In mattinata il tedesco si è dedicato soprattutto a provare regolazioni ed assetti. Dopo la pausa ha svolto una serie di long-run, anche di una ventina di giri. Domani il volante della Ferrari passerà nelle mani di Kimi Raikkonen. La Williams FW40 ha comunque mostrato di poter riemergere dai problemi che l’avevano afflitta la scorsa settimana (telaio danneggiato dal rookie Lance Stroll).

In ombra, invece, la Mercedes che per la W08 ha portato in Spagna novità sia aerodinamiche che meccaniche. Lewis Hamilton (49 giri) ha chiuso con il quarto tempo (+0.730 da Massa) e Valtteri Bottas (86) con il quinto (+1"198). Problemi meccanici per McLaren e Renault. Dal salone dell’auto di Ginevra il presidente e ad del Cavallino, Sergio Marchionne, ha fatto giungere il suo incitamento: «Sono nove anni che non vinciamo, questo sarebbe il decimo. Finirà. Non possiamo continuare a farci rompere il muso. Dobbiamo tornare a essere imbattibili come quando c’era Schumacher. Dobbiamo tornare a essere quel tipo di scuderia, ci stiamo lavorando - ha aggiunto Marchionne - la nuova macchina è affidabile, credibile, ha girato più delle altre in pista. È un passo avanti enorme».
 
 
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Mercoledì 8 Marzo 2017, 11:58
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