La rinnovata Mercedes Classe S

Mercedes Classe S, l'ammiraglia che incarna il prestigio assoluto ancora più tecnologica

di Nicola Desiderio
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ZURIGO – Mai un passo dietro alle altre. La Mercedes Classe S è l’ammiraglia per antonomasia e si prepara a controbattere le iniziative della concorrenza con una serie di aggiornamenti che ne elevano il prestigio, la sicurezza, il comfort e anche l’efficienza, così come deve anche un’auto che di certo non tutti si possono permettere.
 

 

Tre ciglia per gli occhi. La Classe S rinnovata si riconosce per qualche cromatura in più e la conformazione dei paraurti, ma soprattutto per i fari Led Multibeam che come firma luminosa hanno 3 sopracciglia, così come la E ne ha 2 e la C ne ha una sola. Insomma, come i gradi militari cuciti sulla giacca. Gli abbaglianti arrivano a 650 metri (ma c’è il sistema di visione notturna a raggi infrarossi), che al momento è la distanza massima permessa per legge mentre in ogni condizione non abbagliano mai pur offrendo il massimo della visibilità. Poco da dire sull’abitacolo. La scelta di colori e materiali è stata ulteriormente ampliata mentre la novità maggiore è la strumentazione composta da due grandi schermi affiancati come sulla Classe E. I sistemi infotelematici ora riconoscono 450 comandi vocali, il telefonino può essere ricaricato ad induzione e ci sono anche i servizi Concierge personalizzati e accessibili in ogni momento.

Comfort regolabile a piacere. Un netto passo in avanti è stato invece fatto con l’Energizing Comfort, ovvero la possibilità di impostare il benessere a bordo secondo 6 programmi (Freschezza, Calore, Vitalità, Piacere, Benessere e Training) che agiscono climatizzazione, profumazione, illuminazione, scenari degli schermi, massaggio e persino sulla musica. Passo in avanti anche nel campo del comfort di guida e della sicurezza con l’implementazione di tutto il pacchetto di guida semi-autonoma ulteriormente evoluto sfruttando di più i dati cartografici tanto che l’auto rallenta da sola gli incroci o prime delle curve. La Classe S ha poi il Road Surface Scan che con la telecamere legge la regolarità dell’asfalto adattando la risposta delle sospensioni e le sospensioni pneumatiche che inclinano la vettura come una moto per migliorare la tenuta di strada e il comfort sui percorsi tortuosi.

Motori nuovi e moderni. Le altre novità riguardano i motori, ora tutti con cambio a 9 rapporti. Debuttano infatti il nuovo diesel 6 cilindri in linea 2,9 litri da 286 cv o 340 cv, l’unità a benzina da 3 litri e il V8 4 litri biturbo da 469 cv della S560, una sigla che è di per sé un marchio. Il più interessante per il mercato italiano è il diesel, tutto in alluminio e che segna il ritorno alle unità con i cilindri in linea al posto della disposizione a V di 90 gradi. Ha la doppia sovralimentazione (turbo piccolo a geometria variabile e più grade a girante fissa), il variatore di alzata sul lato di scarico, EGR a bassa e alta pressione e tutti i sistemi di post trattamento (catalizzatore ossidante, filtro antiparticolato ed SCR) di fianco in modo da fargli raggiungere la temperatura d’esercizio più velocemente possibile e mantenerla. Consuma il 7% in meno e la curva di coppia (600 Nm e 700 Nm) è disponibile tra 1.200 e 3.200 giri/min.

Elettrificazione soft, ma diffusa. Ma il più interessante da punto di vista tecnico è il nuovo 6 cilindri (in linea anche in questo caso) 3 litri a benzina con architettura a 48 Volt che permette di avere il turbo elettrico a supporto di quello azionato dai gas di scarico e un motogeneratore fissato all’albero motore da 16 kW e 250 Nm di coppia. Grazie a questa rete elettrica anche le pompe di raffreddamento, lubrificazione e di climatizzazione sono elettriche con benefici su comfort e consumi. Il nuovo 6 cilindri ha ben 435 cv e una coppia di 520 Nm tra 1.800 e 5.500 giri/min. Il turbo elettrico raggiunge in pochi istanti la massima pressione, ma viene escluso da una semplice valvola di non ritorno non appena quella generata dal turbo meccanico è maggiore. C’è anche il motogeneratore che facilita la risposta ai bassi regimi e provvede a recuperare energia e spegnere e riavviare il motore, ma ha anche un altro ruolo molto interessante. Grazie alla sua presenza infatti il minimo è di soli 520 giri/min poiché gli impulsi anticiclici lo rendono fluido anche a regimi così bassi. Rispetto al V8 che sostituisce, consuma il 22% in meno. Questo non toglie che siano previste anche versioni ibride, anzi la plug-in avrà un’autonomia di 50 km in elettrico grazie alla batteria da 13,3 kWh.

Più cavalli, più coppia e meno consumi. Novità arrivano anche tra i V8. Sparisce il 4.7 precedente e arriva il 4 litri con due turbo al centro della bancata ed eroga 469 cv e una coppia di 700 Nm tra 2.000 e 4.000 giri/min. Questa disposizione riduce di nuovo le emissioni e migliora la risposta all’acceleratore. Lo stesso 4 litri, opportunamente modificato è anche il nuovo cuore della AMG 63 che sostituisce il 5,5 litri, ma ha 612 cv, dunque è più potente di 27 cv assicurando un consumo inferiore del 10%, grazie anche al sistema che disattiva 4 cilindri quando si marcia con poco acceleratore e a basso regime, a con prestazioni migliori. In questo caso i turbo sono twinscroll, il cambio ha la frizione di spunto al posto del convertitore di coppia e la trazione integrale ha, oltre ad una frizione centrale a lamelle, una strategia specifica per assicurare il piacere di guida degno di una AMG. La coppia rimane di 900 Nm a 2.750-4.500 giri/min. Rimane anche il V12 6 litri biturbo da 630 cv e 1000 Nm della AMG 65 (c’è anche quello da 530 cv della S600), ma trattasi ovviamente di un vezzo irrinunciabile per una Classe S più che una effettiva necessità.

Otto e sei non si sbaglia mai. Al volante precedenza al 6 cilindri a gasolio da 340 cv che, tra parentesi, è anche il diesel più potente mai montato su una Mercedes. Molto morbido e silenzioso, ha una coppia debordante che le permette di usare il cambio solo quando occorre accelerare il passo (0-100 km/h in 5,2 s.) con un consumo di 5,6 litri/100 km. Il mix ideale per fare lunghi viaggi senza mai fermarsi, ma sbaglia chi pensa che la Classe S digerisca solo i rettilinei perché la guidabilità è davvero ottima anche sul misto, almeno la versione con il passo corto perché quella lunga invece manifesta qualche esitazione in inserimento. Ma queste sono cose che si notano con la AMG63 che accelera da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi fornendo sempre risposte poderose, quasi rabbiose, incredibili per una vettura di questa stazza. Bene si comporta anche la 560 il cui V8 4 litri, pur con 143 in meno, manifesta comunque un bel brio e un arco di utilizzo molto esteso. Il motore che ci è piaciuto di più è comunque il nuovo 3 litri a benzina. Le caratteristiche migliori sono la capacità di girare liscio anche ai regimi più bassi e la prontezza, grazie all’azione congiunta del motogeneratore e del turbo elettrico. E le prestazioni non mancano (0-100 in 4,8 s.) con un consumo di 6,9 litri/100 km.

Prestige oblige. La nuova Mercedes Classe S parte da 94.220 euro della S350d Premium e arriva ai 207.900 della S650 Maybach, ma si tratta ovviamente di cifre puramente indicative per auto che si possono cucire su misura, indipendentemente dal motore che si sceglie e dalle prestazioni che si desiderano per un’automobile che fa dello status e del prestigio il suo vanto migliore.

 

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Sabato 5 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 06-08-2017 23:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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