Il “medio termine” scende in campo. Hertz lancia MiniLease, una formula molto flessibile

Il “medio termine” scende in campo. Hertz lancia MiniLease, una formula molto flessibile

di Nicola Desiderio
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ROMA - La virtù sta nel mezzo, nel noleggio tuttavia la categoria del “medio termine” non è ancora ufficialmente riconosciuta, né a livello associativo, né a livello statistico. Eppure esiste da tempo e sta prendendo sempre più piede. Dove sta scritto che tra le due settimane all’estero e i tre anni di un’auto aziendale non esistano altri bisogni per muoversi? In realtà proprio il mondo corporate sfrutta da molto tempo il noleggio a breve termine come strumento di mobilità che va al di là delle consuetudini, a partire dalle società di Nlt che, in attesa di consegnare la vettura definitiva, ne assegnano all’utilizzatore una provvisoria, la cosiddetta “prelease”. Un’ulteriore spinta è arrivata inoltre negli anni dal mondo del lavoro, in particolare dalle forme contrattuali atipiche: più corte dei classici 36-48 mesi della company car data in assegnazione, ma più lunghe di un periodo di vacanza.

Ecco allora che, oltre che le cosiddette plurimensili, si manifesta un segmento sempre più ampio cui dedicare prodotti specifici, al quale si aggiunge una fetta sempre più ampia di privati la cui cultura della mobilità sta evolvendo sotto la spinta della sharing economy e delle esperienze con il mondo del noleggio, sia a breve sia attraverso l’auto aziendale. Uno scenario verso il quale anche le società di Nlt stanno guardando, accorciando e rendendo più flessibili le proprie formule di locazione. Formule come Avis Flex, LeasePlan Flexiplan e Arval Mid Term rappresentano tale convergenza e nella mischia ora si butta anche Hertz con MiniLease, un nome che dice tutto. Più che un prodotto specifico, si tratta di un ombrello di proposte rivolte a questa “terra di mezzo” sempre più ampia e che, in realtà, esiste già anche sull’altro versante del rent-a-car e testimonia sempre di più l’esistenza di un continuum nella mobilità.

«Negli ultimi anni si sta sempre di più assottigliando il confine tra tutti i tipi di servizi offerti dal mondo del noleggio – afferma Massimiliano Archiapatti, amministratore delegato di Hertz Italia – oltre al fatto che certe distinzioni sono più nominali che reali. Ad esempio, il car sharing in realtà noi lo facciamo da sempre con il noleggio orario. Da tempo però abbiamo notato che una fetta sempre maggiore della clientela privata usa il noleggiatore in modo atipico. Faccio un esempio: capita sempre più spesso che le famiglie che hanno una seconda casa, dove si trasferiscono per un mese o più durante il periodo estivo, preferiscono affittare una vettura più adatta allo scopo piuttosto che utilizzare la propria». Si tratta dunque di una modificazione genetica del canale “downtown”, tradizionalmente rivolto al mondo business e che, dopo anni di contrazione a favore dell’“airport” – orientato invece più al turismo – sta mostrando da un po’ segni di vivacità. Secondo Archiapatti, questa nuova utenza privata cittadina è assimilabile a quella affari ed Hertz può giocarsi meglio di altri le proprie carte.

«Da anni abbiamo fatto una scelta strategica – continua – perché crediamo nell’equilibrio tra la stagionalità assicurata dagli aeroporti e la continuità garantita dalle città. Crediamo che questo sia il mercato del futuro e che il cambio culturale segnato dal car sharing porterà a un riequilibrio sempre maggiore. Per questo, a Roma abbiamo senza dubbio la rete più forte e a Milano siamo molto ben posizionati». I clienti più importanti da conquistare in città rimangono però quelli business. Il 15-20% di loro è già di fatto “mid-term” per il rent-a-car, che dunque ha un vantaggio di tempo rispetto al Nlt, ma ve ne sono anche altri. Per Archiapatti sono essenzialmente tre: durata, flessibilità e metodo di pagamento.

L’unico svantaggio è che la vettura non può essere né prescelta né configurata, ma viene prelevata dalla flotta in dotazione. Chi sceglie MiniLease, può optare per il classico plurimensile oppure per la formula “6 velocità” che premia la fedeltà rendendo progressivamente più vantaggiosa la tariffa giornaliera e il chilometraggio: si va da 520 euro e 3.000 km per il primo mese (17 euro e 100 km al giorno) fino a 426 euro (circa 14 euro al giorno) e chilometraggio illimitato per il sesto mese.

«La formula però è estensibile a piacimento – conclude il manager di Hertz Italia – e, se i termini superano la presenza prevista per l’auto in flotta, la sostituiamo. Non c’è bisogno di lasciare deposito o fornire coordinate bancarie e non c’è tracciatura presso la centrale rischi, come per il leasing e il Nlt. Tutto avviene attraverso la carta di credito e la fatturazione è mensile». Ora sta al cliente scegliere se per stare nel mezzo del noleggio, siano più vantaggiose le virtù del “breve” o del “lungo”.
 

 

 

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Lunedì 21 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 22-08-2017 09:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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