Jaguar e The Future Legacy

Jaguar, grande successo al Fuorisalone 2019: la nuova Jaguar XE “decostruita” è spettacolare

di Giampiero Bottino
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MILANO - La sobria e raffinata eleganza di un chiostro come quello che, nella storica sede del Piccolo Teatro, è intitolato a Nina Vinchi, la «signora del Piccolo» moglie di Paolo Grassi che per quasi 50 anni fu la vera anima della prestigiosa istituzione culturale milanese, riuscendo a coniugare con fermezza e saggezza le ragioni dell'arte con quelle – non sempre facilmente conciliabili – della rigorosa tutela del danaro (pubblico) che il teatro fondato da Grassi e da Giorgio Strehler muoveva.

Difficile immaginare una location più coerente con la sotria di un marchio come Jaguar, che sul suo straordinario heritage ha costruito un'immagine di classe, eleganza e sportività che ne hanno fatto un simbolo della «britishness», sempre attuale grazie alla capacità di restare costantemente al passo coi tempi senza mai rinnegare i legami con la tradizione.

Una capacità che secondo il direttore del design Ian Callum, intervenuto nel chiostro per illustrare la filosofia stilistica del brand – che nell'occasione ha trovato la sua espressione più emblematica nella XE, protagonista della Settimana per conto del Giaguaro – ispirata alla «Bellezza della matematica», cioè finalizzata a enfatizzare nell'aspetto i contenuti di meccanica ed engineering dei prodotti del marchio britannico.

Una filosofia di cui ha fornito un esempio concreto la XE «destrutturata» protagonista, al centro del cortile, dell'installazione «The future legacy» costituita da tanti componenti staccati distribuiti in punti diversi dello spazio circostante ma destinati a ricomporsi grazie a un suggestivo gioco di specchi, punto di partenza di un percorso che conduceva i visitatori verso un esemplare reale della berlina Jaguar esposto in un altro e non lontano cortile storico, quello dell'Orologio di Palazzo Litta, splendido edificio barocco che oggi ospita la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana.

Un allestimento progettato dallo stesso Callum assieme al responsabile «Colori e materiali» Andrea Rosati, anch'egli presente alla Settimana del Design, la cui realizzazione è stata affidata – come l'anno scorso nella medesima location – allo studio romano di architettura Mama Design. Dopo aver incontrato i giornalisti, i due top designer Jaguar hanno partecipato a un altro workshop riservato agli studenti di Design del Politecnico di Milano e dedicato alle prospettive offerte dal settore che si prepara ad affrontare «una sfida epocale – ha detto Callum – lanciata da cambiamenti mai visti in passato come l'elettrificazione e la guida autonoma».
 

 

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Martedì 16 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 14:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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