La Skoda Octavia Wagon

Skoda Octavia Wagon, elegante e poliedrica compagna di viaggio. Quarta generazione esalta la qualità dei motori green

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ROMA - Nella lunga storia di Skoda, fondata 97 anni fa, la Octavia Wagon occupa un posto tutto particolare. Con i suoi 7 milioni di esemplari prodotti non solo è uno dei più importanti successi della Casa ceca - che dal 2000 fa parte del Gruppo Volkswagen - ma occupando la posizione di wagon più venduta in Europa rappresenta un vero fenomeno commerciale.Con l'arrivo della quarta generazione - costruita sulla piattaforma MQB Evo del Gruppo Volkswagen - Octavia fa davvero un grosso passo in avanti, e non solo dal punto di vista del design (molto raffinato) e dell'abitacolo (modernissimo e ben rifinito) ma anche in quell'essere pronta a rispondere ad ogni esigenza del cliente, caratteristica che è nel DNA Skoda. Nuova Octavia Wagon è cresciuta sia in lunghezza (+22 mm) sia in larghezza (+15 mm) rispetto alla precedente, ed offre - ad esempio - un bagagliaio, al top del segmanto, ancora più spazioso (640 litri cioè 30 in più) che si fa apprezzare per diverse furbate, in linea con lo slogan Skoda 'Simply Clever'.

E' il caso della chiusura elettrica del portallone che in alternativa al pulsante si accontenta di una piccola spinta verso il basso.Sono davvero tanti i dettagli che abbiamo avuto modo di apprezzare nell'articolato test attorno a Verona. In una sorta di caccia al tesoro si scoprono in Octavia Wagon le due nuove tasche portaoggetti per smartphone sugli schienali dei sedili anteriori a disposizione dei passeggeri posteriori e lo Sleep Package (comprende a richiesta speciali poggiatesta posteriori e una coperta per sonnellini da business class) per il divano posteriore. Nuove anche tendine parasole manuali sui cristalli laterali posteriori, anch'esse a richiesta, che offrono massima protezione dai raggi solari mentre è un classico lo scomparto portaoggetti nelle portiere anteriori con ombrello o spazzola per rimuovere la neve. Per la prima volta, a bordo di Octavia è disponibile anche l'imbuto integrato nel tappo del serbatoio dei tergicristalli e, nelle versioni TDI come quella oggetto del nostro test, un sistema per agevolare il rabbocco dell'AdBlue.

 Gli interni di nuova Octavia Wagon - completamente rivisti - mettono subito a proprio agio non solo con le tante novità high tech come il volante multifunzione con 14 funzionalità, la struttura della plancia con grande display centrale, la strumentazione digitale ma anche per la presenza in tutte le Octavia della scheda eSIM integrata.Nella Octavia Wagon con il cambio DSG debutta la tecnologia di comando elettronico shift-by-wire che concentra la selezione della marcia in un piccolo interruttore. Per la prima volta su una Skoda sono presenti di serie include i fari anteriori e posteriori in tecnologia full Led, il sistema di frenata automatica con riconoscimento pedoni Front Assistant, il radar anteriore per il mantenimento della distanza di sicurezza ACC e il sistema Lane Assistant per il mantenimento della corsia di marcia. Sono standard i sensori posteriori con frenata automatica, il monitoraggio della stanchezza conducente e il nuovo Collision Avoid Assistant che aiuta il conducente nelle manovre di scarto. A richiesta, queste dotazioni sono integrabili con il nuovo pacchetto Travel Assistant con ACC predittivo, con l'Emergency Assistant che aiuta in caso di malore del conducente e con il Traffic Jam Assistant per la guida assistita in caso d'incolonnamento.

Disponibile in opzione anche il nuovo Side Assistant che controlla l'area retrostante per oltre 70 metri e che per la prima volta comprende l'Exit Warning, che segnala un veicolo o un bicicletta in arrivo quando si apre la porta. Inutile sottolineare le qualità del telaio, strettamente imparentato con quello della Golf 8 e di molti altri modelli del Gruppo di Wolfsburg, così come arriva dalla esperienza di Volkswagen nello sviluppo di motori turbodiesel rispettosi dell'ambiente il 4 cilindri 2.0 TDI Evo che abbiamo potuto valutare in città, in autostrada e su percorsi, anche in salita, ricchi di curve. Questo propulsore a gasolio da 150 Cv e 350 Nm di coppia si distingue per uno specifico post trattamento dei gas di scarico - secondo il processo twin dosing - in cui l'AdBlue viene iniettato in modo mirato a monte dei due convertitori catalitici SCR posizionati uno dopo l'altro. Il risultato sono un abbattimento degli NOx fino all'80%, un consumo NDEC di 3,7 litri di gasolio per 100 km ed emissioni di CO2 (NDEC) di 97 g/km.

La quarta generazione di Octavia offre la gamma di motorizzazioni più completa di sempre, che aggiungerà ai benzina e ai nuovi TDI Evo anche il propulsore alimentato a metano G-TEC e, per la prima volta, le motorizzazioni 1.0 e 1.5 e-TEC mild-hybrid e 1.4 TSI iV plug-in hybrid. Entro fine 2020 saranno in concessionaria le nuove varianti Scout, con assetto rialzato e protezioni per la guida offroad, e RS ad alte prestazioni. Il listino di Octavia parte dai 24.000 euro (indicativi) della variante 1.0 TSI per arrivare ai 33.900 della 2.0 TDI EVO SCR Style DSG oggetto del nostro test.

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Mercoledì 20 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento: 21-01-2021 08:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA