Paolo Scudieri, numero uno del gruppo Adler nonché presidente dell Anfia

Adler, da Ottaviano alla conquista dell’Europa: l'azienda di Scudieri fa shopping per diventare leader della componentistica

di Sergio Troise
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NAPOLI - Dagli anni bui del potere camorrista gestito da don Raffaele Cutolo (il boss appena scomparso nel carcere di Parma, dove stava scontando 14 ergastoli in regime di 41 bis) alla svolta industriale, fatta di virtuosa intraprendenza imprenditoriale e di inimmaginabili capacità di riscatto: è l’insospettabile percorso di Ottaviano, cittadina vesuviana alle porte di Napoli, che ospita la sede centrale di Adler Pelzer, il gruppo guidato da Paolo Scudieri specializzato in componentistica per l’automotive, che ha appena annunciato un’operazione di portata storica: l’acquisizione di una serie di società europee del gruppo francese Faurecia. Per comprendere la portata dell’operazione basti dire che il fatturato 2019 (pre-crisi da pandemia) è stato di circa 1,8 miliardi di euro, e che i dipendenti coinvolti sono 13mila.

“In questo modo – si legge nel comunicato partito da Ottaviano - si riafferma la leadership italiana in un settore centrale nella produzione e, soprattutto, si dà, in un momento di crisi, un segnale di speranza per l’Italia e per il Mezzogiorno”.

Cuore dell’operazione è, come detto, l’accordo esclusivo con Faurecia per l’acquisizione di Faurecia Acoustics and Soft Trims (AST), attiva in Europa con stabilimenti industriali situati in Francia (Marckolsheim, Saint-Quentin, Mouzon e Mornac), Lussemburgo (Eselborn), Regno Unito (Washington), Spagna (Olmedo) e Polonia (Legnica). A questi si aggiunge il centro Ricerca e Sviluppo di Mouzon (Francia), per un totale di circa 1.820 dipendenti e 385 milioni di fatturato nel 2019.

“Per Adler è un passo fondamentale” ha dichiarato Paolo Scudieri, sottolineando che “lo sviluppo continuo del settore impone perimetri globali ed accordi di collaborazione di grande portata. E per noi – ha aggiunto – tutto ciò rientra nel continuo sviluppo di prodotti d’eccellenza per il settore automotive, segno della grande collaborazione internazionale che l’industria italiana è in grado di mettere in atto”.

Vale la pena ricordare, in proposito, che il numero 1 di Adler, nonché presidente dell’Anfia, guida da Ottaviano un gruppo internazionale che è già leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti e sistemi per il comfort acustico e termico e per l’arredamento interno di veicoli dei settori automotive, aerospazio e treni. Fondato nel 1956 da Achille Scudieri, nelle mani del figlio Paolo il gruppo si è via via ingrandito, puntando sull’internazionalizzazione, su un’intensa attività di ricerca e sviluppo e su un programma di investimenti e acquisizioni grazie ai quali ha raggiunto una presenza globale, un fatturato di 1,4 miliardi di euro (2019) con oltre 11.000 dipendenti in oltre 80 stabilimenti tra Europa, Asia e Americhe. Per apprezzarne la reputazione, basti ricordare che tra i clienti più fedeli ci sono marchi dell’automotive e dell’aeronautica che rispondono ai nomi di Ferrari, Porsche, Audi, Rolls-Royce, Agusta, Boeing, Bombardier.

Fondata molti anni dopo (1997), anche Faurecia è cresciuta fino a diventare uno dei principali attori dell’industria automobilistica mondiale. Con 248 siti industriali, 37 centri di R&S e 115.500 dipendenti in 37 paesi, è leader mondiale nelle sue quattro aree di attività: sedili, interni, clarion eletronics e clean mobility. L’azienda francese ha focalizzato la sua strategia tecnologica sulla fornitura di “soluzioni per l’abitacolo del futuro” e per la “mobilità sostenibile”. Quotata in Borsa alla Euronxt di Parigi, nel 2019 ha registrato un fatturato di 17,8 miliardi di euro.

In attesa che arrivi il benestare definitivo da parte delle autorità competenti per il controllo delle fusioni, vale la pena esaminare, più in dettaglio, la portata dell’operazione. Con l’acquisizione appena annunciata Adler compie un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di diventare leader mondiale nel settore dell’acustica automobilistica. “L’operazione – viene spiegato - può portare valore al mercato degli interni automobilistici grazie alla complementarità con i clienti e con l’impronta industriale e operativa. Può infatti migliorare la familiarità con gli OEM come Stellantis o come l’alleanza Renault-Nissan grazie alla solida relazione capitalizzata da Faurecia AST in anni di cooperazione e presenza in Francia e Regno Unito” (la sigla OEM sta per Original Equipment Manufacturer, ovvero produttore di apparecchiature originali per conto terzi, ndr).

Altra conseguenza positiva dell’operazione appena conclusa è la possibilità di accrescere la presenza in Europa Orientale. Adler Pelzer Group potrebbe poi integrare nella sua rete mondiale di Ricerca e Sviluppo un ulteriore centro, quello di Faurecia AST a Mouzon: in questo modo, il gruppo nato alle falde del Vesuvio dedicherebbe un centro di eccellenza ai prodotti anche per clienti in loco. E ancora: tra le tante opportunità si profila inoltre la possibilità di beneficiare di sinergie relative alla fornitura di materiali e all’integrazione di prodotti semilavorati, come tappeti insonorizzanti e moquette per interni e bagagliaio. In cantiere, inoltre, progetti mirati alla riduzione dei rifiuti, al riciclaggio e all’innovazione di processo.

La conclusione dell’accordo è stata commentata con favore anche da parte francese. E infatti l’amministratore delegato di Faurecia, Patrick Koller, ha dichiarato: “Crediamo che il futuro migliore per la nostra divisione AST sia all’interno del gruppo Adler Pelzer, ne siamo convinti grazie a tutte le complementarità identificate, nonché per la posizione di mercato di Adler Pelzer“. Dichiarazioni in perfetta sintonia con quelle rilasciate da Pietro Lardini, amministratore delegato del gruppo presieduto da Scudieri, sbilanciatosi fino a dire che “nei piani c’è l’intenzione di far crescere ulteriormente in qualità il solido contributo alla nostra competenza nel settore acustico, e perciò siamo estremamente lieti di dare il benvenuto nella famiglia Adler Pelzer al team e al business di AST”.

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Venerdì 19 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento: 22-02-2021 15:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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