La DR5, uno dei modelli di maggior successo del marchio molisano

DR, un quadrimestre da record: +113% rispetto al 2019. Di Risio: «Il prossimo anno puntiamo all'Europa»

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MACCHIA D’ISERNIA - Nei primi quattro mesi dell’anno la molisana Dr Automoniles Group fa segnare incrementi da record: + 257,40% rispetto allo stesso periodo del 2020 e +113% rispetto al 2019. Un trend che proietta l’azienda verso un +100% a fine anno rispetto sia al 2019 che al 2020 quando si registrarono chiusure pressoché identiche. Il gruppo in una nota accenna anche agli effetti della prima ondata dell’emergenza sanitaria per il covid: «Premesso che non avrebbe alcun valore statistico il confronto tra aprile 2021 con quello 2020 (+ 3.973,33%), per via dei volumi registrati in pieno lockdown, in quella che è stata la fase 1 della pandemia, il confronto con aprile 2019 (+ 228,5%) è invece emblematico della crescita oramai costante di Dr Automobiles Groupe».

Per quanto riguarda i modelli della casa automobilistica ad aprile è il brand Dr, con il 55% dei volumi, a guidare le vendite del gruppo (spiccano in particolare da Dr 5.0 e la Dr 3). Per quanto riguarda Evo si registra invece un boom di Evo 4 rispetto a Evo 5 e 6. Si tratta di vendite esclusivamente a privati - evidenzia l’azienda -: nel targato di Dr non figurano noleggi o flotte. «Quelli che stiamo raccogliendo sono risultati importanti che arrivano da lontano, almeno dalla ripartenza del 2016 con il lancio di nuovi modelli e i passi in avanti compiuti su qualità tecnologie e design. Nonostante la pandemia nel 2020 abbiamo lanciato nuovi modelli, abbiamo rinfrescato la gamma DR e creato il brand Evo, iniziando un trend di crescita costante che ci ha permesso di chiudere l’anno con volumi sostanzialmente identici rispetto al 2019».

Lo sottolinea Massimo Di Risio, fondatore e presidente di DR, la casa automobilistica molisana che compie 15 anni festeggiando il primato della crescita maggiore sul nostro mercato nei primi 4 mesi del 2021. Il brand ha infatti immatricolato 2.173 vetture mesi con una quota di mercato salita allo 0,37%, con un +257,40% sullo stesso periodo del 2020 che fa impallidire gli aumenti a doppia cifra dei brand più noti: ad aprile le 611 auto vendute dal brand molisano ‘”affiancano” i risultati di Honda e si lasciano dietro marchi come Jaguar e Mitsubishi, ben più radicati e conosciuti. «Ma il confronto statistico con aprile 2020 non ha senso» - sottolinea - visto che lo scorso anno l’Italia era ‘chiusa per lockdown’: «invece è emblematico il +228% sul 2019 mentre nei primi quattro mesi la crescita rispetto a due anni fa è del 113%» Parte del risultato è dovuto al raddoppio dell’offerta che oggi si articola sul marchio DR, con tre modelli costruiti in Cina da Chery Automobile e ‘rifinitì a Macchia d’Isernia, e sul nuovo brand Evo (che ai prodotti Chery affianca quelli di JAC Motors, altro colosso cinese), che - spiega il fondatore - «ha un’offerta low-price non low-cost, con un elevato rapporto qualità-prezzo e modelli full optional di serie, rispettando quella che è sempre stata la nostra prerogativa».

«Per il prossimo anno il target è il rafforzamento in Europa, con sbarco in Belgio, Austria e Germania» - «Con DR, soprattutto con la nuova F35 che ha un look decisamente distintivo, frutto delle scelte del nostro Centro Stile, cerchiamo di posizionarci più in alto, puntando non solo sul prezzo ma anche sul design: e siamo soddisfatti - spiega Di Risio - perchè ad aprile DR ha rappresentato il 55% dei volumi complessivi del gruppo». Per confermare il trend di crescita verticale, spiega il fondatore di DR, «andiamo verso una riorganizzazione del gruppo per i due brand, anche perché sono in arrivo novità per entrambi i marchi, sempre però restando nel segmento Suv. Inoltre stiamo lavorando sulla rete, che oggi conta 150 dealer fra DR e Evo, con l’obiettivo di arrivare a 200 entro fine anno e avere una diffusione capillare» sul territorio nazionale. «Rispetto agli inizi, «quando i nostri addetti assemblavano meccanica e carrozzeria, oggi le auto sono realizzate in gran parte in Cina su nostri progetti, mentre qui interveniamo su componenti estetiche, omologazione e doppia alimentazione».

Una attenzione, quello all’offerta bi-fuel, che neppure la elettrificazione ‘forzatà di questi anni sembra avere scalfito: «In gamma abbiamo anche noi una 100% elettrica, la Evo Electric, e fra i modelli in arrivo ci saranno ibridi benzina e full electric, ma questa tecnologia è ancora ‘acerbà per il nostro mercato». «Noi - ribadisce - restiamo forti sostenitori del bi-fuel vista anche la situazione delle infrastrutture per le auto elettriche, al di là un uso prevalentemente cittadino. Sul resto del territorio, invece, la scelta che chiamiamo ‘thermo-hybrid’ è la più concreta e pratica, con benefici sia in termini di fiscalità che di emissioni, senza contare la semplicità e l’economicità del rifornimento con il Gpl». «Non a caso ad aprile il 98% dei nostri volumi è rappresentato da vetture a doppia alimentazione: grazie anche all’esperienza che abbiamo fatto sin dal 2006 con il nostro partner Brc, i nostri sistemi - conclude Di Risio - sono affidabili e performanti» con un minimo sovrapprezzo di listino».

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Mercoledì 5 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento: 07-05-2021 11:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA