Evo R4 XT

Il meglio della nautica non solo tra i super yacht: walkaround, open e fuoribordo sempre più diffusi

di Sergio Troise
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GENOVA - La 61ma edizione del Salone di Genova ha salutato il ritorno dei grandi yacht, ma lungo le banchine dell’area fieristica ligure hanno brillato anche le barche di dimensioni più contenute, a conferma di una verve progettuale e produttiva che ha resistito brillantemente anche ai colpi del lockdown. In prima linea il made in Italy, ma non sono mancate novità interessanti anche dall’estero, come quelle presentate da Jeanneau e Prestige, specialisti in cabinati di dimensioni compatte.

Tra le novità della classe media spiccano alcune anteprime che hanno suscitato grande interesse da parte del pubblico: su tutte quelle presentate da nomi storici della cantieristica italiana come Fiart, Rio, Pardo, Rizzardi, Cranchi, ma anche brand più giovani, come EVO e Invictus. Grande assente, in questa fascia molto affollata di novità, il Verve 47 di Azimut, primo yacht italiano di una certa dimensione (15 metri circa) motorizzato con 4 fuoribordo per complessi 1800 cavalli. Non sono mancate, invece, sorprese nell’immortale comparto dei gozzi e delle lance in vetroresina e legno, con Aprea, Mimì, Esposito e Mussini in primissimo piano (ne parliamo in altro articolo su questo sito).

Fiart ha letteralmente conquistato la scena con il 39 e il 35, i nuovi arrivati della gamma Seawalker, segnalatisi, nella scia di quanto già avvenuto un anno fa con il più grande 43, come autentiche eccellenze tra gli scafi walkaround, ovvero con postazione di comando centrale e straordinari spazi vivibili all’esterno e sotto coperta. Nell’occasione il cantiere napoletano ha presentato anche il progetto del P54, yacht di 16,50 metri progettato da Stefano Pastrovich con l’ambizioso obiettivo di rivoluzionare il suo segmento di mercato. Arriverà nel corso del 2022.

Come Fiart, anche Rio Yacht ha partecipato a tutte le 61 edizioni del Salone di Genova e ha colto l’occasione dell’evento fieristico di casa per presentare una novità in anteprima mondiale: è il Daytona 46, un altro walkaround con consolle centrale, in questo caso progettato da Marino Alfani, che ha concentrato in 15 metri il massimo dell’impegno nella ricerca di spazi vivibili in coperta e sottocoperta. Obiettivo centrato in pieno, con soluzioni simili a quelle adottate dai concorrenti, e ormai comuni a tutti gli innovatori, come le spiaggette di poppa ampie e fruibili anche con motorizzazione fuoribordo e gli interni concepiti come un open space all’occorrenza diviso in due cabine separate da una parete mobile. A differenza dei Fiart 39 e 35, il Daytona ha anche le murate apribili, per creare una più ampia terrazza a pelo d’acqua.

Tra i cantieri di grande tradizione hanno recitato una parte importante anche Rizzardi e Cranchi. Il primo ha riproposto i già noti modelli sportivi open della linea IN (INFive e INSix) grazie ai quali l’azienda ha incrementato vendite e nuovi ordini, incrementando il fatturato nella scia di quanto già avvenuto tra il 2019 e il 2020 (+ 30%), ma ha anche annunciato di aver avviato la costruzione di un nuovo modello, in arrivo entro il 2022. Si chiamerà INeight e - è stato anticipato – “si distinguerà per essere un open in grado di offrire gli spazi e le comodità di un flybridge di 24 metri”. Cranchi ha presentato invece l’A46 Luxury Tender, barca appoggio per mega yacht di 14 metri, progettata da Christian Grande e costruita con un livello qualitativo superiore alla media. In questa fascia ha conquistato la scena anche il Solaris Power 44 Open, rivisitazione in chiave moderna delle lobster di un tempo, che fa dell’eleganza e della funzionalità tipica della formula walkaround le sue armi vincenti.

EVO R4Xt è la nuova versione dell’EVO R4, barca di 13 metri dalla quale si distingue per alcune modifiche nella zona di poppa. Cuore dell’aggiornamento è la beach area, dove la piattaforma multifunzione totalmente custom, quando estesa, regala un metro aggiuntivo alla lunghezza totale dello scafo. Partendo da una soluzione sviluppata da Besenzoni – la Lift Platform LP200 – si è riusciti a migliorare le caratteristiche meccaniche e le movimentazioni. La stessa plancetta può essere inoltre abbassata sotto il livello dell’acqua, di circa 80 cm, facilitando l’ingresso e la risalita dal mare, o può essere estesa completamente per consentire lo sbarco a terra, anche su pontili alti, in totale sicurezza e comodità. Al centro della beach area spicca anche un ampio divanetto prendisole a isola, proposto per la prima volta a bordo dell’Evo R6, modello dal quale sono state mutuate anche le sponde laterali apribili. Come il modello da cui deriva, anche l’R4Xt può essere equipaggiato con due motori differenti: Volvo Penta IPS 600 da 435 cv o IPS 500 da 370. Quanto alla carena è caratterizzata da un angolo deadrise di 18° per dare più efficienza alla navigazione, con una velocità massima di 38 nodi e autonomia di 300 miglia.

Tra i cantieri più innovativi si è fatto notare, a Genova, anche Invictus, che dopo l’anteprima mondiale allo Yachting Festival di Cannes ha esposto anche nel salone di casa il nuovo SX200: in questo caso un piccolo natante di appena 6,1 metri, primo nato della collezione Capoforte, che prevede modelli da 19 a 28 piedi (precedentemente raggruppati sotto il segno X) caratterizzati da un’estetica elegante (firmata da Christian Grande) e un attento studio ergonomico. Nell’occasione è stata esposta, con altri modelli della gamma made in Calabria, anche l’ammiraglia TT460, imbarcazione di 14,27 metri già vista un anno fa a Genova.

Sulla scorta dello straordinario successo riscontrato anche nel campo delle barche a motore dagli storici “velisti” di Pardo yacht, anche a Genova il cantiere romagnolo ha conquistato la scena con il Pardo 38, il 43, il 50 e – nella fascia più alta – con il nuovissimo Endurance 60, che aveva debuttato pochi giorni prima a Cannes e vinto il titolo World Best Innovation al World Trophies Award. Se non bastasse, Pardo ha fatto sfilare sulla passerella ligure anche il nuovo 32 VanDutch, il marchio olandese acquisito nel 2020. Lunga 9,81 metri per un baglio massimo di 3, la nuova barca è un oggetto di puro design, dalla chiara anima lifestyle, ma è anche un motoscafo che può contare su linee di carena già apprezzate a livello internazionale. A tutto ciò si aggiungono ampi spazi in coperta, con la possibilità di imbarcare 8 persone. La new entry – vale la pena ricordarlo - arricchisce una gamma che già comprende i modelli 40, 48, 56 e 75.

Sulle misure attorno ai 12/13 metri ha recitato un ruolo importante, a Genova, il Fjord 41XL, ultima evoluzione del concetto di open. La carena è stata riprogettata, il bordo libero è ora più alto e sono previste ben 90 combinazioni possibili per l’allestimento del piano di coperta. Il T-Top integrato è uno dei più grandi della categoria, mentre all’interno sono stati ottenuti volumi più ampi, per la prima volta anche personalizzabili. E’ possibile scegliere se avere una cabina ospiti o un vano magazzino, mentre la cabina armatoriale può essere allestita con ufficio, dressing room o altro. Da notare che il nuovo Fjord è motorizzabile con due fuoribordo da 300 hp.

Nella fascia intermedia del mercato c’è stato anche un debutto: quello dei Cantieri Navali del Tevere, dagli anni 60 specializzati in attività di rimessaggio, manutenzione e refitting, ma anche della costruzione di barche sportive nate sulla base della supercollaudata carena del Magnum 40. Ora, con una nuova proprietà, l’azienda romana si è cimentata nella costruzione di un inedito cruiser/walkaround di 42 piedi (13,30 metri ft) in grado di volare a 50 nodi con tre fuoribordo da 300 cv ciascuno. Si chiama Domina 42, e promette, grazie anche alle murate apribili, buoni spazi vivibili all’aperto e una originale soluzione per gli allestimenti sottocoperta, dove è prevista, di base, una cabina matrimoniale a centro barca con un comodo bagno e la possibilità di ricavare anche altri due posti letto.

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Lunedì 20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2021 09:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA