Il rendering della manifestazione a Napoli

Napoli prepara il “Navigare a mare” dal 19 al 27 ottobre. Manca l’Ok definitivo, ma il progetto avanza

di Sergio Troise
  • condividi l'articolo

NAPOLI - Il Nauticsud negli spazi fieristici della Mostra d’Oltremare, per le anteprime “a secco”; Navigare per le prove in mare, in questo caso con doppia cadenza: una in primavera, l’altra in autunno. La formula va avanti da anni, e con crescente successo, tanto che l’ultima edizione del Navigare (30 marzo-7 aprile) è stata la 32ma. Ma gli organizzatori, ovvero gli operatori che si riconoscono nella ANRC (Associazione Nautica Regionale Campana) lamentano da tempo, per l’evento in mare, la mancanza di spazi adeguati e lo scarso coinvolgimento della città, che pure si presterebbe ad offrire un palcoscenico ancor più spazioso e attraente per l’esposizione in acqua. E’ nata così l’idea di spostare l’edizione autunnale di Navigare dal Circolo Posillipo al lungomare Caracciolo, nel tratto compreso tra il Consolato americano e Viale Dohrn, ovvero nel cuore dell’isola pedonale affacciata sul golfo partenopeo, con Capri di fronte, il Vesuvio da una parte e la collina di Posillipo dall’altra.

“Organizzare una esposizione di barche in questo tratto di mare – osserva il presidente della ANRC, Gennaro Amato – significherebbe non solo dare a noi operatori una migliore opportunità per presentare i nostri prodotti, ma anche creare un’attrattiva turistica supplementare”. Una tesi che l’amministrazione comunale e le autorità marittime hanno condiviso, dando pieno appoggio al progetto, visto di buon occhio anche da vari esponenti dell’establishment cittadino e regionale. “Al momento manca soltanto il placet della Sovrintendenza, che non appare contraria” informano gli organizzatori, fiduciosi di aver creato le condizioni giuste per portare avanti il progetto.

Se tutto andrà per il verso giusto la 33ma edizione di Navigare si svolgerà dunque nella nuova sede del lungomare di Napoli nel mese di ottobre, dal 19 al 27, subito dopo la conclusione dei grandi saloni internazionali di Cannes (11-16 settembre), Genova (20-25 settembre) e Montecarlo (26-29 settembre). Elemento di continuità rispetto al passato sarà la concentrazione d’interesse sulle imbarcazioni di piccole dimensioni, in prevalenza gommoni e fuoribordo, ma il programma prevede anche l’esposizione di gozzi e yacht di dimensioni maggiori, fino a 18/20 metri.

Il progetto, inoltre, prevede che una parte espositiva sia allestita anche a terra per dare spazio ad accessoristica, servizi, turismo e quant’altro rientri nella filiera della nautica; non mancherebbe un’area dedicata a istituzioni, forze dell’Ordine, Università, Ricerca, mentre sull’arenile della rotonda Diaz troverebbero posto stand per le barche più piccole e i motori marini. Lungo i tratti di scogliera a levante e ponente, sia sul lato marino sia su quello a terra della Rotonda Diaz, verrebbero invece posizionati pontili galleggianti che ospiterebbero l’esposizione in mare consentendo l’ormeggio di circa 120 imbarcazioni.

Il condizionale è d’obbligo in quanto, come detto, manca ancora il placet formale e definitivo della Sovrintendenza, ma gli operatori nautici sono ottimisti, in forza del totale coinvolgimento della “città che conta”. “La ripresa della nautica e l’aumento di produttività rendono questa manifestazione un’attrazione di grande interesse, che non può non coinvolgere tutte le forze cittadine interessate allo sviluppo economico del territorio” dice in proposito Amato, citando autorità comunali, regionali e imprenditoriali dichiaratesi a favore del progetto.

In perfetta sintonia si è espresso infatti il presidente di Confcommercio Napoli Massimo Vernetti, osservando che “Napoli ha una vocazione naturale per ospitare un salone nautico in mare, mentre il contrario sembra assurdo. Se città che non superano i centomila abitanti, come Cannes, Montecarlo, Viareggio, Rimini, hanno saloni nautici e noi con oltre un milione di abitanti dobbiamo andare a Genova per vendere barche, allora è ovvio che qualcosa non va bene. Come presidente di Confcommercio non posso che essere d’accordo nella visione di un salone nautico sul lungomare partenopeo, ritenendo scontati i vantaggi prodotti dall’indotto economico per il territorio e per la crescita delle aziende, piccole e medie, della nostra regione”.

Musica per le orecchie di Amato, che su questi tasti batte da tempo, tanto da aver incassato l’appoggio del sindaco De Magistris e, soprattutto, quello della delegata al Mare del Comune di Napoli, Daniela Villani. La quale non perde occasione, in tutte le occasioni pubbliche in cui è coinvolta, per sostenere l’iniziativa, ricordando che “dell’importanza di questo progetto è consapevole anche il sindaco de Magistris, il quale lo ha pienamente condiviso, essendo da sempre un grande sostenitore della blu economy come strumento applicativo per sviluppare indotto in vari campi e creare occupazione”.

Regala fiducia e ottimismo ai sostenitori del progetto “Navigare Mare” anche l’opinione di Vito Grassi, presidente dell’Unione Industriali di Napoli, il quale sostiene che “da anni si parla di un progetto nautico nuovo, con sbocco a mare, ed ora finalmente Napoli può farcela”. E ancora: “Una pianificazione di questo tipo può dare impulso alla filiera della nautica e avere un impatto positivo sulla città, non vedo dunque motivi per non sostenere il progetto”.

Un progetto – vale la pena ricordarlo – che andrebbe ad innestarsi in un trend positivo per il comparto nautico e per il turismo locale, come ha ricordato anche il presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania, Nicola Marrazzo, da sempre molto vicino agli operatori del settore. “La nautica per diversi anni ha avuto forti cali di fatturato ed occupazionali – sostiene Marrazzo - ma da circa due anni – aggiunge - ha dimostrato di essere uscita dalla crisi e si sta rivelando un valido volano per l’economia territoriale; il progetto del Navigare sul lungomare è dunque condivisibile soprattutto perché può generare indotto e sviluppo di nuove tecnologie ed applicazioni”.

Insomma, sembra davvero che il progetto abbia le carte in regola per andare in porto. Tuttavia vale la pena ricordare che a fronte di tanto entusiasmo e tanta convergenza di opinioni manca ancora il fatidico nero su bianco della Sovrintendenza. Che non ha mai detto No, ma neanche ha dato il placet definitivo. Ciò detto, il numero uno della ANRC Amato non ha dubbi. E infatti osserva: “Con la Sovrintendenza, com’è giusto che sia, abbiamo avuto un confronto pacifico e costruttivo sulle normative da rispettare in materia ambientale e di salvaguardia del territorio e del paesaggio, ci siamo detti pronti a rispettare tutte le norme e le indicazioni date e siamo pronti a rispettare gli impegni, anche su dettagli che non condividiamo e che comporteranno costi aggiuntivi per l’organizzazione. Se avessero voluto, ci avrebbero bloccato subito, invece la Sovrintendenza non si è mai detta contraria. Ecco perché sono certo che a ottobre avremo la 33ma edizione di Navigare sul lungomare più bello del mondo”.

  • condividi l'articolo
Domenica 16 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento: 16:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti