La Nuova Jeep Wrangler Rubicon

Wrangler: nuovi motori, sistema di trazione 4x4 all’avanguardia e cambio a 8 marce: ecco come evolve l'icona Jeep

di Sergio Troise
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LOS ANGELES - La Jeep Wrangler presentata al Salone di Los Angeles e attesa in Italia nella seconda metà del 2018 adotterà motori benzina e diesel in grado di assicurare una maggior efficienza, ovvero di assicurare potenza e prestazioni adeguati tenendo però sotto controllo consumi ed emissioni. Al momento non sono state fornite anticipazioni sull’introduzione, in futuro, di una motorizzazione ibrida, anche se il nuovo sistema eTorque traccia la strada verso soluzioni sempre più avanzate in materia di gestione dell’energia. Intanto la gamma di motorizzazioni si arricchisce grazie all’adozione del motore V6 EcoDiesel 3,0 litri e del nuovo motore turbo 2,0 litri 4 cilindri in linea. Inoltre, il motore V6 Pentastar da 3,6 litri già disponibile nella gamma Wrangler è stato ulteriormente perfezionato.

 

Per il nuovo turbo 4 cilindri 2,0 litri con tecnologia eTorque la Casa dichiara una potenza di 270 cv (valore ai vertici della categoria) e 400 Nm di coppia massima. Sempre secondo le anticipazioni del costruttore, “l’erogazione della coppia è superiore a quella del motore V6 e nel contempo il sistema eTorque riduce i consumi di carburante, migliora le prestazioni e aumenta il comfort all’avviamento e allo spegnimento”.

Ma in che cosa consiste l’eTorque? E’ un sistema che presenta funzionalità ibride che comprendono un dispositivo di avviamento e spegnimento automatico, il servosterzo elettrico, il sistema di interruzione di carburante esteso, la gestione del cambio marcia, la ricarica intelligente della batteria e la frenata rigenerativa. L’operatività del motore e l’afflusso di carburante possono essere interrotti a veicolo fermo, in discesa e in fase di decelerazione.

Ciò detto, siamo in presenza di un motore a iniezione diretta dotato di turbocompressore Twin Scroll controllato dall’elettronica, in grado di garantire prestazioni notevoli, persino sui fondi stradali più difficili. Il turbocompressore, tra l’altro, è montato direttamente sulla testata cilindri per migliorare l’affidabilità, mentre la presenza dell’intercooler abbassa la temperatura in aspirazione contribuendo a migliorare l’efficienza.

Il nuovo 4 cilindri in linea fa parte della gamma di motorizzazioni Global Medium Engine con doppio albero a camme in testa (DOHC), fasatura variabile indipendente dei due alberi a camme e sistema di ricircolo gas di scarico raffreddati (CEGR). È la prima volta che sono impiegati assieme un turbo Twin Scroll, un sistema CEGR, l’iniezione diretta centrale e un sistema di raffreddamento a fluido indipendente di aria in aspirazione, corpo farfallato e turbo. «Quest'ampia gamma di dotazioni tecnologiche – tengono a sottolineare i tecnici Jeep - assicura un livello di prestazioni ineguagliabile e, allo stesso tempo, consumi particolarmente contenuti».
 

 

Ancora più potente è ovviamente il motore Pentastar V6 da 3,6 litri, capace di erogare 285 cv/352 Nm, oltre a vantare di serie il dispositivo ESS (Engine Stop-Start). Questa motorizzazione è progettata per fornire una curva di coppia particolarmente favorevole ai bassi regimi, caratteristica fondamentale per un veicolo con prestazioni offroad estreme come la Wrangler.

Un nuovo cambio manuale a 6 marce (con escursione della leva ridotta del 50% rispetto al modello precedente) verrà proposto di serie su tutti i modelli Wrangler equipaggiati con il V6 da 3,6 litri, mentre sarà disponibile su richiesta un cambio automatico a otto marce, novità assoluta per questo modello della Jeep. Secondo le anticipazioni fornite dal costruttore, il nuovo cambio a 8 marce “si adatta perfettamente sia alla guida quotidiana su strade normali, sia che si stia scalando un costone di roccia”. Tra le qualità peculiari del nuovo cambio, una sorta di overdrive su due rapporti che permette di risparmiare sui consumi nel ciclo autostradale e di ridurre rumorosità e vibrazioni.

Ma la novità più attesa arriverà nel 2019: è il motore V6 EcoDiesel da 3,0 litri con potenza di 260 cv e un valore di coppia di ben 600 Nm. Il diesel verrà abbinato al nuovo cambio automatico a otto marce, progettato per gestire erogazioni di coppia particolarmente elevate. Destinato esclusivamente alla Wrangler 5 porte, il nuovo V6 a gasolio è stato progettato dalla VM Motori (società controllata da FCA) che utilizzerà un nuovo turbocompressore con cuscinetto a basso attrito progettato appositamente per aumentare ulteriormente la prontezza di risposta. Se non bastasse, è previsto anche l’impiego di pistoni a basso attrito (contribuiscono a ridurre consumi ed emissioni) e non mancherà il sistema ESS (Engine Stop-Start).

E veniamo al sistema di trazione 4x4. E’ quanto di meglio si possa richiedere a un veicolo che fa del fuoristrada il suo terreno preferito. Ciò grazie ai sistemi Command Trac e Rock Trac, integrati da una serie di dispositivi utili a migliorare le capacità di movimento nelle condizioni più difficili. Inoltre, per la prima volta nella storia della Wrangler, sarà disponibile sull’allestimento Sahara una scatola di rinvio a due velocità con trazione integrale continua e rapporto finale di riduzione di 2,72:1. Questa nuova scatola di rinvio a due velocità full-time Selec-Trac è intuitiva: il guidatore può impostarla e dimenticarsene, penserà lei a inviare costantemente la potenza alle ruote anteriori e posteriori.

Grazie al cambio manuale di serie a sei marce, la Rubicon vanta inoltre un impressionante rapporto massimo di riduzione, pari a 84,2:1, mentre sui modelli dotati del nuovo cambio automatico a 8 marce il rapporto è pari a 77,2:1. In entrambi i casi, superare ostacoli in fuoristrada risulterà estremamente facile.

I sistemi Command-Trac e Rock-Trac offrono una gestione continua della coppia e, secondo le anticipazioni fornite da Jeep, “assicurano un’aderenza ottimale anche in condizioni di scarsa trazione”. Tra gli optional sarà disponibile inoltre il differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok, che fornisce maggiore trazione e coppia in condizioni di scarsa aderenza.


 

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Mercoledì 29 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2017 13:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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