44° NauticSud, riparte da Napoli la voglia di barca degli italiani: 400 i natanti esposti

di Sergio Troise
NAPOLI - Mentre la grande nautica naviga in acque tempestose a causa delle insanabili divergenze tra l’Ucina e i dissidenti confluiti in Nautica Italiana (i primi difendono la centralità del Salone di Genova, i secondi hanno annunciato un salone alternativo a Viareggio), a Napoli fervono i preparativi per il 44° NauticSud, salone dedicato alla cosiddetta “piccola nautica” (barche e gommoni di lunghezza non superiore ai 15 metri), organizzato in totale autonomia dall’ente Mostra d’Oltremare e dall’Associazione Nautica Regionale Campana (ANRC), sodalizio che raggruppa una settantina di imprese del settore concentrate prevalentemente nell’area napoletana, ma coinvolge anche altri espositori italiani e stranieri e le associazioni di categoria di Puglia e Sicilia.

L’edizione 2017 del Nauticsud si svolgerà dal 18 al 26 febbraio nei padiglioni e negli spazi all’aperto della Mostra d’Oltremare, occupando un’area di oltre 30.000 metri quadri. I visitatori potranno accedere all’esposizione tutti i giorni dalle 13,30 alle 20; nei weekend dalle 10.30 alle 20.30. Il prezzo del biglietto d’ingresso è stato fissato in 9 euro, ma coloro che esibiranno il documento di viaggio di un mezzo pubblico utilizzato per arrivare a Fuorigrotta, otterranno un rimborso di un euro.

Saranno circa 400 le imbarcazioni esposte, con una forte presenza di battelli pneumatici, di piccole unità fuoribordo e day-cruiser. Ma non mancheranno i cabinati di dimensioni maggiori, in prevalenza tra i 10 e i 12 metri, i gozzi in legno e vetroresina e numerose proposte legate alla passione per il mare, dalle moto d’acqua al surf, dalle tavole a vela alla pesca, oltre all’accessoristica e alle strumentazioni.

La parte del leone la faranno i cantieri del Made in Sud, con i napoletani in primissima linea. Tra questi, spiccano le presenze annunciate di Fiart Mare, Gagliotta, Salpa, Solaria. Massiccia si annuncia anche la presenza di gommoni, con Coastal, Italiamarine, MV-Marine, Oromarine nel ruolo di “padroni di casa”. Ma non mancheranno alcuni tra i marchi nazionali leader del settore, come Pirelli, Joker Boats, Sacs, Zar Formenti: un parterre ampio e articolato, che abbraccia misure fra i tre e i 14 metri, arricchito dalle novità motoristiche di Honda, Yamaha, Suzuki, Mercury.

Tra i cantieri nazionali di maggior fama hanno confermato la presenza anche Rio Yacht e Tornado, da sempre ben radicati sul territorio campano, ai quali si aggiunge quest’anno la prestigiosa presenza di Azimut, il più blasonato tra gli espositori. Non mancherà Rizzardi, mentre tra i cantieri emergenti è annunciata la presenza di Aqa Yacht, con una versione aggiornata dell’open esposto a settembre a Genova. Di rilievo anche alcune presenze straniere, come le francesi Jeanneau e Beneteau, rappresentate al salone napoletano da Italiamare, uno dei player più noti del settore, da anni rappresentante anche dei marchi americani Robalo e Chaparral e dell’italiana Sessa.

Le novità di prodotto costituiranno, naturalmente, il clou della manifestazione, orientando il pubblico verso le scelte in vista della stagione nautica 2017. Tuttavia il Nauticsud persegue anche altri obiettivi. Lo ha ricordato in sede di presentazione il presidente dell’ANRC, Gennaro Amato, sottolineando «la necessità di riconoscere a Napoli il ruolo che merita come città di mare e madrina della nautica internazionale». Un ruolo importante, riconosciuto senza imbarazzi anche da Ucina, che nonostante il fortissimo legame con Genova ha deciso di testimoniare il proprio apprezzamento per gli operatori campani annunciando la presenza della presidente Carla Demaria e lo svolgimento a Napoli di una riunione del Consiglio direttivo dell’associazione di categoria.

Il successo dell’edizione 2016 del Nauticsud (70.000 visitatori) ha contribuito, del resto, al rilancio della nautica italiana dopo anni di crisi durissima. E se per l’edizione 2017 si conta di migliorare ulteriormente, si annunciano ancor più ambiziosi i piani per il 2018. Il prossimo anno, infatti, la rassegna nautica napoletana potrebbe rafforzarsi con uno sbocco sul mare. Lo ha anticipato il consigliere delegato dell’ente Mostra d’Oltremare, Giuseppe Oliviero, specificando che «l’obiettivo è tornare a Mergellina, dove già in passato il Nauticsud ha sfruttato gli spazi in acqua per esporre gli yacht di maggiori dimensioni e per offrire ai visitatori la possibilità di provare le barche in acqua».

In sintonia la presidente dell’ente Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo: «Sono entusiasta della crescita di questa fiera che, già dopo un anno, migliora in modo significativo il numero di imprese aderenti, a dimostrazione che la filiera legata all’economia del mare può rappresentare una leva straordinariamente utile al rilancio economico e sociale del territorio».

Il diporto nautico come risorsa strategica per l’economia è un tema che da sempre ispira l’attività degli operatori del settore. E proprio in questa ottica il Nauticsud 2017 non si limiterà solo all’esposizione delle ultime novità di prodotto, ma allargherà il proprio orizzonte a momenti di confronto su tutti i temi collegati e adotterà, come già nel 2016, iniziative promozionali mirate ad avvicinare i giovanissimi al mare, come i mini corsi di vela per giovanissimi. Sono stati dunque invitati e coinvolti la FIV, circoli sportivi, porti turistici, aree marine protette, istituti nautici, cooperative e federazioni di servizi tecnici portuali, oltre a Capitanerie di Porto, Direzione Marittima Regionale e Autorità di Sistema Portuale. Tra le tante iniziative collaterali all’esposizione, spicca il convegno intitolato “La nautica del Mezzogiorno”, in programma venerdì 24 febbraio.

 
 
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Mercoledì 15 Febbraio 2017, 16:39
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