Sebastien Loeb (Peugeot) è il vince della 11° e  penultima tappa

Loeb (Peugeot) vince la penultima tappa, ma Peterhansel vola verso il 13° successo

di Mattia Eccheli
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RIO CUARTO – Se fare tredici al Totocalcio è un'impresa, figurarsi quanto lo può essere alla Dakar. Stéphane Peterhansel (Peugeot 3008 DKR) è sulla strada giusta per farcela. Con il secondo posto nell'undicesima frazione, l'ultima veramente impegnativa (salvo immancabili colpi di scena), ha blindato la propria leadership. Nella tappa argentina da San Juan a Rio Cuarto (754 chilometri “conditi” da 288 a cronometro), il fuoriclasse transalpino ha limitato il ritardo dal più immediato inseguitore, Sébastien Loeb, a soli 18 secondi. Nella generale i due sono separati da 5 minuti e 32 secondi quando restano da percorrere soli gli ultimi 64 chilometri di speciale.

Orlando Terranova, al volante della sua Mini John Cooper Works Rally, si è classificato terzo, precedendo il sudafricano Giniel De Villiers (Toyota Hilux) e Yazeed Al Rajhi sull'altra Mini. Nella classifica assoluta, il podio virtuale è sempre interamente francese: come la nazionalità dei tre piloti (e anche di due dei tre navigatori: fa eccezione solo Daniel Elena, compagno di avventura di Loeb, che è monegasco) e del costruttore che stanno dominando la Dakar 2017. Al terzo posto, infatti, c'è Cyril Despres, staccato di 32 minuti e 4 secondi. In quarta e quinta posizione ci sono le Toyota Hilux dello spagnolo Nani Roma e di De Villiers, mentre la migliore della Mini, quella dell'argentino Terranova, è sesta ad un'ora e 51.

Fra le moto, il successo di tappa è andato – ancora una volta per decisione della giuria – allo spagnolo Joan Barreda Bort davanti al portoghese Paulo Goncalves (che aveva chiuso con il miglior tempo) ed al francese Adrien Van Beveren. Due Honda e una Yamaha davanti e per trovare la prima KTM bisogna arrivare alla quarta piazza di Gerard Farres Guell. Il britannico Sam Sunderland (KTM), quinto a oltre 9 minuti, mantiene il comando della corsa con più di 33 minuti sull'austriaco Matthias Walkner (KTM) e 37 e 22 su Farres Guell.

Fra i truck, Iveco e Gerard De Rooy, vincitore della passata edizione, hanno verosimilmente perso l'ultima opportunità per riaprire la Dakar. Nella penultima tappa si è imposto ancora Eduard Nikolaev (Kamaz) che si è lasciato alle spalle l'argentino Federico Villagra (Iveco) e i due equipaggi Kamaz capitanati da Mardeev e Sotnikov. De Rooy si è piazzato quinto accumulando altri 14 minuti e 41 secondi di ritardo. Alla vigilia dell'ultima ripartenza, Nikolaev può così amministrare un margine di 17 minuti e 9 secondi su Sotnikov di addirittura 38 e 58 se De Rooy. Il russo Sergey Karyakin (Yamaha Raptor 700) ha vinto l'undicesima frazione fra i quad ed ha consolidato il primato nella generale che guida con più di un'ora e 16 minuti di vantaggio sul cileno Ignacio Casale. Il primo pilota non Yamaha è settimo, l'argentino Santiago Hansen (Honda). La sfida ad eliminazione degli Utv (solo due atleti ancora in gara) continua a dare ragione al brasiliano Leandro Torres, che si è aggiudicato anche la penultima frazione e con il suo Polaris RZR 1000 XP è al comando con oltre 4 ore e 4 minuti sul cinese Wang Fujiang.
 

 

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Lunedì 16 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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